Il 30 ottobre Associazione Lyme Italia e coinfezioni ha partecipato ad un incontro tenutosi nel Centro malattie rare di Trieste presso l'Ospedale Maggiore. E’ stata questa l’occasione per ribadire l'importanza di avviare azioni pervasive finalizzate ad informare la popolazione sui possibili rischi legati al morso di un vettore infetto (spesso zecca) e contestualmente promuovere iniziative che possano coinvolgere le agenzie educative, quali gli istituti scolastici ed i gruppi giovanili (oratori, scout, scuole, ecc.), in cui sono previste attività all'aperto in aree verdi e zone boschive. E' altresì di preminente importanza un'azione di formazione del personale medico di primo livello in particolare di medici di base e pediatri al fine di condurre un corretto percorso diagnostico-terapeutico della Malattia di Lyme.

E’ stata evidenziata l’importanza di formulare linee guida diagnostico-terapeutiche valide ed univoche a livello nazionale per permettere un omogeneo riscontro del Servizio Sanitario Nazionale e di agevolare l’orientamento del personale medico nel complesso iter diagnostico-terapeutico. Tra i punti discussi si è evidenziata la necessità di implementare i test diagnostici esistenti con altre metodiche adottate all'estero per la diagnosi della Borreliosi di Lyme e delle relative coinfezioni e la necessità di sviluppare test di laboratorio standardizzati, che permettano di monitorare la patologia ed il suo decorso clinico.

Sono stati inoltre illustrati alcuni progetti:

  • Attivare una collaborazione con l’Ospedale di Torino Le Molinette per valutare l’utilizzo di test EliSpot, esame che associato alla PCR su liquidi e tessuti può essere utile per avvalorare la diagnosi per i pazienti sieronegativi (Dr Ruscio).
    Studio Enolasi: con lo scopo di misurare il livello di anticorpi contro alcune proteine umane nonché contro una proteina immunogenica di Borrelia burgdorferi. Lo studio verte sulla possibilità di avere nuovi marcatori biologici. 

  • Studio post-training in collaborazione con il Dr Horowitz per valutare l’applicazione e l’efficacia dei nuovi protocolli su pazienti con Lyme cronica. In dicembre 2017 la Dott.ssa Katiuscia Nan parteciperà ad un progetto promosso da Associazione Lyme Italia e coinfezioni “Treating resistant Lyme and Chronic disease” presso la Clinica Hudson Valley Healing arts Center (USA) diretta dal Dr. R.I. Horowitz. Saranno oggetto del training l’approfondimento della diagnosi e schemi terapeutici attraverso lo studio dei 16 punti del modello diagnostico MSIDS elaborato dal Dr. R. I Horowitz.