In caso di ritrovamento di una zecca sulla cute, la cosa più importante da fare è rimuoverla il più velocemente possibile e nel modo più adeguato, da soli o con l’aiuto di un medico.

La zecca deve essere afferrata saldamente con una pinzetta il più possibile vicino alla cute, quindi si deve esercitare una trazione verso l’alto imprimendo un delicato movimento rotatorio per evitarne la rottura.


Durante l’estrazione non si devono utilizzare sostanze oleose, acetone o alcool perche’ possono causare il rigurgito di sangue, aumentando il rischio di trasmissione delle malattie.
Se il rostro della zecca permane nella cute, va estratto con un ago sterile per evitare la formazione di granulomi.

Dopo la rimozione della zecca è necessario disinfettare l’area con prodotti non colorati o cortisonici che potrebbero mascherare eventuali reazioni cutanee, importanti per arrivare ad una diagnosi precoce di malattia.
In caso di comparsa di un arrossamento o eritema nell’area del morso, o di qualsiasi altro sintomo simil-influenzale è importante rivolgersi al medico senza dimenticare di menzionare il morso della zecca.

Se possibile la zecca andrebbe conservata, in alcool non denaturato al 70% o congelata, per successive indagini molecolari.
Tali procedimenti garantiscono la sua morte immediata senza compromettere la ricerca della maggior parte dei patogeni; fattore limitante resta però l’integrità della zecca per garantire un esito certo. 

La zecca così conservata potrà essere quindi inviata all’istituto Zooprofilattico Sperimentale Del Piemonte Liguria e Valle D’Aosta (IZSPLV), Laboratorio di Neuropatologia, via Bologna, 148 - 10154 Torino (tel 011 2686261, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), riportando su un foglio il nome, cognome ed età della persona morsicata, un recapito telefonico o un indirizzo e-mail valido.
Dovrà inoltre essere indicato in quale area del corpo è stata rinvenuta la zecca e in quale località si presume di essere stati morsicati. In alternativa potrà essere compilata la scheda di accompagnamento, scaricabile sul sito www.izsto.it, che dovrà essere inviata insieme alla zecca.
L’IZSPLV provvederà gratuitamente all’identificazione del parassita e procederà alla ricerca dei patogeni nelle zecche prelevate da tutti i soggetti minorenni; per i soggetti adulti solo su specifica richiesta del medico. Il risultato sarà comunicato primariamente al medico curante che provvederà a darne notifica al paziente o direttamente al paziente nel caso in cui non sia stato contattato il medico.