PUBBLICAZIONE ARTICOLO SU FRONTIERS

Condividiamo con Voi l'articolo scientifico di recente pubblicazione sulla prestigiosa rivista scientifica "Frontiers" dal titolo:
"Case Report: Lyme Borreliosis and Pregnancy - Our Experience" 

Giusto Trevisan1, Maurizio Ruscio2, Nicola Di Meo12, Katiuscia Nan2, Marina Cinco2, Sara Trevisini2, Patrizia Forgione3, Serena Bonin1
1Department of Medical Sciences, University of Trieste, Trieste, Italy
2Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Giuliano Isontina, Trieste, Italy
3Unità Operativa Semplice di Dermatologia, Centro Rif. Regionale Malattia di Hansen e Lyme, P.O. dei Pellegrini, ASL Napoli Centro, Naples, Italy

Vi invitiamo a diffondere questa pubblicazione scientifica coinvolgendo nella lettura anche i vostri medici di riferimento.
L'articolo è stato sottoposto alla revisione di importanti esperti mondiali :
Prof. Christian Perronne - Assistance Publique Hopitaux De Paris - France; Dott.ssa Rina Tilak - Armed Forces Medical College, Pune, India; Prof. John S. Lambert - University College, Dublin, Ireland.


ABSTRACT DELL'ARTICOLO
La Borreliosi di Lyme è un'infezione trasmessa dalle zecche della specie Ixodes. La sua manifestazione iniziale comprende la comparsa dell'Eritema Migrans. Dal momento della scoperta della Borreliosi di Lyme, avvenuta nel 1975, ci si è chiesti se l'infezione potesse essere trasmessa verticalmente dalla madre al feto durante la gravidanza poiché la trasmissione transplacentare era già nota per altre spirochete, come per esempio la sifilide, la febbre ricorrente e la leptospirosi. Il primo caso confermato con sierologia positiva venne descritto nel 1985. Fu il caso di una madre di 28 anni che aveva contratto l'infezione nel corso del primo trimestre di gravidanza ed in seguito aveva sviluppato l'eritema migrante. Successivamente, la trasmissione di Borrelia Burgdorferi sensu latu negli esseri umani dalla madre al feto è stata documentata attraverso l'identificazione delle spirochete di Borrelia nei tessuti fetali e/o nella placenta mediante vari metodi, eseguendo delle colture, test PCR ed immunofluorescenza indiretta. Gli esiti avversi alla nascita, che vengono limitati in caso di trattamento tempestivo della Borreliosi di Lyme, includono casi di aborto spontaneo, parto pretermine ed iperbilirubinemia, ma sono stati documentati, sebbene raramente, anche casi di coinvolgimento cardiaco ed angiomi cutanei. Non sono state trovate associazioni significative tra gli esiti avversi alla nascita ed il trimestre in cui è avvenuta l'infezione. Le pazienti trattate per la Borreliosi di Lyme gestazionale hanno riportato una minore frequenza di aborti e nascite premature, come anche di malformazioni congenite la cui frequenza si è dimostrata simile a quella osservata nella popolazione normale. La terapia raccomandata per la Borreliosi di Lyme in gravidanza prevede l'assunzione di amoxicillina 1 g tre volte al giorno per la durata di 14-21 giorni. Nel presente studio riportiamo una serie di casi, di cui fanno parte 11 donne in gravidanza, 6 delle quali hanno sviluppato l'eritema migrante (tra l'ottava e la trentaquattresima settimana), 3 presentavano sintomi articolari o neurologici e 2 hanno riportato una sierologia positiva, ma non hanno sviluppato sintomi clinici. I nostri dati sottolineano l'importanza di un trattamento antibiotico tempestivo anche nelle donne incinte con esami positivi, ma senza sintomi al fine di evitare ogni possibile complicanza al feto ed al neonato.

LEGGI TUTTO l'ARTICOLO